Cos’è il Dry-tooling?

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Un gioco da pazzi?
Possibile risalire una parete di roccia, anche liscia liscia, con due picche e un paio di ramponi? Possibile raggiungere una candela di ghiaccio in mezzo a una parete senza ghiaccio?!

Lo chiediamo a una delle guide alpine Xmountain

Come nasce il dry-tooling?
Il drytooling è una derivazione dell’arrampicata su cascate di ghiaccio, in cui lo sviluppo delle tecniche, dei materiali e della preparazione degli alpinisti hanno portato questa attività al limite dell’effimero. Sui terreni strapiombanti per raggiungere candele e festoni appesi sul bordo dei tetti è necessario affrontare tratti di misto (ghiaccio e roccia) o solo di roccia con l’utilizzo delle piccozze in mano e dei ramponi ai piedi.  

Un nuovo gioco insomma?
Sì…dove l’abilità consiste nel muoversi con molta attenzione appesi su pochi millimetri quadrati di acciaio appoggiati su piccole prese di roccia o incastrati in fessure e buchi e ha reso necessario l’uso raffinato dei ramponi. Questo impone uno sviluppo del senso dell’equilibrio concentrandosi su movimenti accurati e millimetrici del nostro corpo, per mantenere la direzione corretta delle sollecitazioni sugli attrezzi.

Quale efficacia può avere questa attività?
Esercitandosi con il dry-tooling aumenta la sensazione di sicurezza quando andiamo ad arrampicare sulle cascate di ghiaccio e ci fa scoprire in quanti modi possiamo trovare delle nuove avventure in cui misurare e migliorare le nostre capacità fisiche e tecniche.

Non ci rimane che provare…basta essere in forma!