Tra cascate e goulotte: un weekend intenso per le guide alpine XM

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E’ stato un weekend all’insegna delle cascate di ghiaccio, per le guide alpine Xmountain. Tutte impegnate nelle valli alpine, dal Monte Bianco alla Val di Fassa, in corsi di VI grado (vedi foto sotto: Riva di Tures), uscite con clienti o salite impegnative su vie di misto.

Ecco il racconto di Federico che, insieme a Franz, entrambe guide alpine Xm, si sono cimentati sulla salita di Supercouloir al Mont Tacul nel massiccio del Bianco (guarda le foto).

“Avevamo notizie che l’attacco diretto anche se un po magro si poteva fare, così mi trovo con l’amico guida Francesco Canale al Rifugio Torino, la nostra destinazione, Supercouloir al Mont Tacul nel massiccio del Bianco.
Il mattino seguente con l’aiuto delle luci frontali ci lasciamo scivolare sul ghiacciaio. Che strano di solito a quest’ora si vedono qua e la delle frontali disperse sul ghiacciaio, invece oggi nulla, non c’e nessuno, si sentono solo le lamine dei nostri sci che stridendo ci portano in basso verso l’unica zona di passaggio tra i crepacci.
Una breve sosta per montare le pelli di foca sotto gli sci e ci rimettiamo in marcia cercando un passaggio sicuro tra il dedalo di buchi. Ne usciamo e iniziamo la salita verso la terminale del couloir,quando ormai è dell’alba.
La giornata promette bene, le prime luci del sole hanno un colore rosso intenso che pittura tutto, quasi riesce a convincerci che non ci sarà freddo.
Finita la salita su neve piantiamo gli sci e ci armiamo di tutto il necessario per la salita; corde, ramponi, piccozze e chiodi da ghiaccio.
Ci impegnano su due stupendi tiri di misto che ci assorbono nell’arrampicata facendo però correre come pazze  le lancette dell’orologio. In sosta Francesco mi dice: ” ma non avevano messo alta pressione e poco vento per oggi?” gli rispondo un “si” in fretta e furia mentre mi preparo per il tiro successivo. Mentre sto per finire il tiro capisco cosa intendeva poco prima il mio socio, di colpo si spegne la luce, diventa tutti  tutto bianco e freddo, o cavolo quanto freddo, guardo verso l’alto per capire cosa sta succedendo e vengo investito di nuovo da un fiume di neve. Ecco é arrivato il brutto tempo, nevica finissimo e tira vento,  così tutta la neve che si deposita sulle pareti circostanti si riversa con ritmo e costanza nel canale, sulle nostre teste, dentro ai nostri vestiti lasciandoci a ogni colpo senza fiato. Non c’e molto da fare se non essere veloci e toglierci al più presto da queste docce fredde così  saliamo uno dopo l’altro tutti i tiri di ghiaccio fini in cima, qui ci togliamo di dosso il più grosso della neve, una foto in fretta e giù in corda doppia.
Come velocemente se n’era arrivata la tormenta se ne va concedendoci l’ultimo sole della giornata per riscaldare ossa e umore”.