Il progetto “Montagnaterapia”

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Abbiamo chiesto a Tommaso Dusi, guida alpina XM, di raccontarci il progetto che sta seguendo ormai da alcuni anni. Un progetto che ha come obiettivo proporre un nuovo modo di andare in montagna…

“Montagnaterapia è un progetto che si propone di avvicinare persone provenienti da situazioni di disagio sociale al mondo della montagna ed al nostro territorio.
Il progetto è nato nel 2003 in Trentino presso il Centro di Salute Mentale di Arco e si è presto sviluppato in una rete nazionale composta da macro aree regionali con continuo scambio di informazioni tra cui il recente Convegno Nazionale di Cuneo.
Dal 2009, nei tre progetti sostenuti dalla Fondazione Cariverona  e presentati dalla Guida Alpina Tommaso Dusi dell’Associazione Sportiva King Rock Climbing in sinergia con Spazio Aperto  Società Cooperativa Sociale Onlus e con il Centro Diurno dell’Associazione Germoglio,  la “montagnaterapia scaligera” ha conquistato una posizione di avanguardia nel territorio nazionale.
Il progetto si è sviluppato mediante uscite svolte principalmente nel territorio veronese in Lessinia e sul Monte Baldo e con incontri di preparazione e rielaborazione delle esperienze.

La montagna che un tempo era vista come un terreno severo e poco accogliente è diventata una fonte di solidarietà e di integrazione sociale”.

I riscontri ottenuti negli incontri di rielaborazione delle uscite sono stati molto positivi perché la montagna ha il pregio di svincolare il gruppo dalle dinamiche ordinarie, di rendere tutti uguali e di agevolare l’aiuto reciproco: questo effetto benefico si riflette poi nuovamente nelle dinamiche ordinarie”  (Tommaso Dusi).

Grazie al contributo dell’educatrice Nadia Gobbo della Cooperativa Spazio Aperto,  il progetto prende ora un respiro più ampio ed ambizioso.
“Nel sentiero della vita” è un evento che si svolgerà con il patrocinio del Comune di Bussolengo per diffondere questo nuovo modo di andare in montagna, presentare con un video il nostro progetto, e celebrare con tutti i protagonisti e soprattutto con gli ospiti di Casa Ederle,  questa esperienza.
L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Bussolengo Stefania Ridolfi comunica che “Villa Spinola è lieta di ospitare questo convegno perché questa occasione ci permette di restitutire alla cittadinanza l’esperienza positiva e significativa di Casa Ederle, un esempio tra i pochi presenti sul territorio in cui il disagio che gli ospiti hanno attraversato viene accolto, condiviso sia dal punto di vista umano che negli spazi abitativi ed accompagnato verso esperienze più positive ed aggreganti.

Accanto alla vita di ogni giorno, gli ospiti di Casa Ederle, grazie anche alla presenza di educatori professionisti, vivono e sperimentano nuove proposte educative e di socializzazione. Il camminare in montagna ad esempio, in un ambiente libero e dove ognuno si mette alla prova, resistendo alla fatica, portando lo zaino, spronando l’amico nel proseguire la salita fa parte sicuramente di quelle esperienze che fanno capire che ci sono svariati modi per affrontare le fatiche della vita e che non dobbiamo scoraggiarci perché insieme si può fare. Rendersi conto che non si vive da soli, che le fatiche possono essere condivise è un passaggio importante per la nostra crescita e l’esperienza di Casa Ederle ci aiuta a capire che non c’è limite di età o condizione fisica che possa impedire di vivere in armonia insieme agli altri e nella natura”.

Ricordiamo l’evento di presentazione del progetto “Nel sentiero della vita”, che si terrà GIOVEDI’ 11 DICEMBRE a Bussolengo (VR), dalle ore 16.00 alle 18.00.

Guarda il programma dell’evento, cliccando qui.