Dal diario di una piccola climber.

Come tutti gli sport, anche l’arrampicata è un’occasione di confronto, di crescita, di stimoli sempre nuovi, anche per i più piccoli!

Ma come vedono i bambini l’arrampicata? Ce lo racconta Francesca, una piccola climber del team LUPI di Mantova, rivelandoci un punto di vista davvero sorprendente per una bambina di soli 11 anni!

Caro Diario,
ieri era giovedì e quando sono tornata da scuola dopo aver mangiato in fretta, il pomeriggio aspettava solo me. Oggi c’è allenamento di arrampicata dove si lavora sodo, si suda e si consumano i polpastrelli. Allora mi sono fermata un attimo e ho pensato “Ma co’è l’arrampicata per me?”
“Forse solo uno sport?” “Ovvio che no”
L’arrampicata è l’oggi e il domani, è delusione, ma anche sapere di avercela fatta. L’arrampicata sono migliaia e migliaia di movimenti tutti dentro la mia testa, è mani e piedi insieme, forza e intelligenza. E’ la libertà che ogni persona che ama la montagna ama di piu’, cerca di piu’ perché non ne ha abbastanza di passeggiate nei boschi e di osservare marmotte e corvi.
L’arrampicata viene dal cuore come quell’istinto profondo che ti fa sopravvivere…
L’arrampicata è lead , Boulder e speed è resina e roccia.

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L’arrampicata è anche adrenalina, saltare da piu’ di 20m ed è dolore a volte.
L’arrampicata è storia che si sta scrivendo, la mia storia e quella di tutti miei compagni di squadra.
Ed ecco che la mia amica Alice mi risveglia dai miei pensieri per accompagnarmi in palestra dove è bellissimo scalare insieme, piena di vie e blocchi.
Ma ora mi sono messa l’imbrago. Mi tocca fare la via. E’difficile, ma con tutti questi pensieri in testa in un attimo sono in cima…
 Francesca, 11 anni, ASD Lupi di Mantova.

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